Bellezza e salute: quando la ricostruzione in gel delle unghie è sconsigliata

Curare le proprie mani e mantenerle sempre in ordine è un’ottima abitudine, sia per le donne che per gli uomini. Ogni volta che ci presentiamo ad una nuova conoscenza o salutiamo un cliente, un collega o un amico, le mani entrano in gioco stabilendo un importante contatto e, ovviamente, il loro aspetto può dire molto di noi. Pelle morbida, unghie della giusta lunghezza e, nel caso di ragazze e signore, decorate in modo fantasioso: tutti questi elementi comunicano al nostro interlocutore una sensazione di precisione e pulizia che certamente contribuirà a metterlo a proprio agio.

Una semplice manicure, in sostanza, può rappresentare un ottimo biglietto da visita con cui affrontare gli impegni di tutti i giorni. D’altra parte, come le rappresentanti del gentil sesso sanno bene, dedicare attenzioni alle proprie unghie non serve solo ad assicurarsi un aspetto impeccabile, ma può essere un modo perfetto per dare sfogo al proprio estro creativo ed esaltare il proprio look.
Le fedelissime della lima e dello smalto sono in continuo aumento, così come la varietà dei prodotti proposti dalle case cosmetiche per modellare, colorare, decorare e rinforzare le proprie unghie. Negli ultimi anni, si è assistito ad un vero e proprio boom delle attività correlate con la cura delle unghie, con la nascita di negozi specializzati nel commercio di smalti di ogni tonalità, o dotati di proprietà particolari (metallizzati, magnetici, fluo, …) e l’affermazione di nuove professioni, come quella di onicotecnica o nail artist.

In effetti, sebbene moltissime donne amino il fai-da-te e non rinuncerebbero mai al piacere di concedersi qualche ora di relax per pulire, limare e stendere un nuovo smalto sulle unghie, va detto che, per ottenere risultati davvero perfetti, arricchire le mani con una decorazione sfarzosa per un’occasione speciale o concedersi un trattamento particolare, oggi è possibile rivolgersi a figure davvero esperte, capaci di trasformare una semplice manicure in un’esperienza di totale benessere.

Tra i trattamenti attualmente più in voga, troviamo la cosiddetta ricostruzione in gel delle unghie. Si tratta di un procedimento grazie al quale è possibile montare delle unghie artificiali sopra alle proprie, lasciandole al naturale oppure decorandole in qualsivoglia modo si desideri, dal classico french, all’aggiunta di brillantini e ciondoli.
La ricostruzione può essere effettuata sia in autonomia che rivolgendosi ad un centro estetico e richiede solamente qualche decina di minuti. In un primo momento, si procede a limare la superficie delle unghie per rimuovere lo strato di materiale lipidico ed aumentarne la rugosità. A seconda del tipo di gel impiegato, monofasico oppure trifasico, si proseguirà stendendo un unico prodotto o una serie di composti necessari, rispettivamente, per facilitare l’adesione dell’unghia in gel, crearne la struttura e fissare il lavoro realizzato. Una caratteristica peculiare di questo trattamento è l’utilizzo di una lampada a raggi UV che catalizza, ovvero attiva, la reazione di polimerizzazione del gel, le cui molecole si legano saldamente tra loro, andando a formare una struttura molto solida e resistente.
Il vantaggio delle unghie ricostruite è proprio la loro grande tenuta. Esse, infatti, permettono di sfoggiare una manicure perfetta per settimane, anche se si svolgono lavori manuali che mettono a dura prova le mani. Con le attività quotidiane, il semplice smalto e le unghie naturali tendono a rovinarsi rapidamente, se non a spezzarsi. Le unghie in gel invece, conservano sempre la loro forma e il loro colore brillante, richiedendo solo un “refill” ogni 3-4 settimane, ovvero l’aggiunta di gel alla base della lamina ungueale, per coprire la nuova porzione cresciuta dell’unghia.

Questa soluzione è perfetta per le donne che tengono all’aspetto delle mani, ma che proprio non riescono a trovare il tempo per curare quotidianamente lo smalto e odiano l’idea di presentarsi con unghie dal colore sbeccato o di lunghezza diversa a causa di rotture. Inoltre, può essere un valido rimedio per chi soffre di onicofagia, ovvero del disturbo compulsivo che porta a mangiucchiare continuamente le unghie, impedendone la crescita e danneggiandone la struttura.
Sebbene la ricostruzione sia un trattamento sempre più diffuso ed offerto da personale attento e preparato, non sempre risulta essere consigliabile. Esistono diverse situazioni, relative sia allo stato di salute generale che a quello delle unghie, in cui la ricostruzione andrebbe evitata per non rischiare di causare danni.
Analizziamo le principali casistiche in cui il ricorso alle unghie in gel risulta essere controindicato, proponendo anche delle soluzioni alternative.

Gravidanza e allattamento

La dolce attesa è un momento molto delicato nella vita di una donna. I comportamenti tenuti dalla mamma possono influenzare in modo molto importante lo sviluppo del feto e, per questo motivo, sono davvero tante le raccomandazioni che tipicamente vengono rivolte alle donne in gravidanza.
Per quanto riguarda l’utilizzo di smalti e la ricostruzione delle unghie in gel, non esistono studi scientifici specifici che dimostrino la pericolosità di questi trattamenti; tuttavia, il buon senso suggerisce di ridurre, o eliminare completamente queste sedute, come precauzione.
In effetti, in alcuni dei prodotti utilizzati per la ricostruzione sono presenti gli ftalati, sostanze volatili che possono essere facilmente inalate. Esse presentano effetti teratogeni, sono cioè in grado di indurre malformazioni, specialmente nei genitali dei feti di sesso maschile.

Nei composti utilizzati, sono presenti diverse sostanze chimiche potenzialmente dannose, ma la rapida solidificazione del gel rende impossibile l’assorbimento di questi composti attraverso il letto ungueale, minimizzando i pericoli.
Gli odori molto forti che caratterizzano questi prodotti possono rappresentare un ulteriore problema, dal momento che le nausee sono un disturbo molto diffuso durante la gestazione, specie nei primi mesi, quando il senso dell’olfatto si acuisce improvvisamente. Oltre a limitare il ricorso alla ricostruzione, il consiglio è quello di indossare una mascherina di carta durante il trattamento e rivolgersi a centri che utilizzino prodotti di qualità e inodori.

Alcuni esperti sconsigliano il ricorso a questo e altri trattamenti cosmetici anche durante l’allattamento. É noto che molte sostanze chimiche possono passare dal flusso sanguigno al latte materno, mettendo a rischio la salute del neonato. Sebbene questo pericolo non sia stato dimostrato nel caso del gel per la ricostruzione, potrebbe essere comunque una buona idea astenersi dal contatto con questi prodotti almeno durante i primi mesi di vita del bambino.

Sensibilità e allergie

Durante l’applicazione del gel, può capitare di provare una sensazione di bruciore e di irritazione, che a volte si irradia a tutta la mano. In questi casi, probabilmente, si è allergici a una o più sostanze impiegate durante il trattamento.
Un primo problema può essere rappresentato dall’utilizzo di prodotti di scarsa qualità o contenenti elevate concentrazioni di etilcianoacrilato (ECA) e 2-idrossiletil-metacrilato (2-HEMA), due composti che spesso causano reazioni di ipersensibilizzazione. La soluzione consiste nel ricorrere solo a gel per la ricostruzione delle unghie forniti da distributori seri e competenti, ad esempio Ebranditalia, un e-commerce di prodotti per l’estetica personale specializzato nella vendita di gel per la ricostruzione delle unghie, che mettano a disposizione della clientela la possibilità di conoscere l’esatta lista degli ingredienti contenuti nei prodotti, anche detta INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients).

Un’altra eventualità riguarda la cattiva esecuzione del trattamento. Quando, per inesperienza o scarsa competenza, si esagera con la limatura preventiva dell’unghia, si rischia di rendere troppo sottile la lamina facilitando il contatto dei prodotti chimici con il letto ungueale.

In ogni caso, se la sintomatologia persiste, è necessario rinunciare alla ricostruzione ed optare per una manicure classica. Il rischio è quello di provocare gravi dermatiti che, oltre ad essere molto fastidiose, possono compromettere la salute delle unghie.

Onicomicosi

I funghi delle unghie sono un problema abbastanza diffuso. Questi microrganismi si annidano nella struttura della lamina e proliferano molto rapidamente, causandone lo sfaldamento, la rottura e uno spiacevole cambiamento del colore e dell’odore. La loro cura prevede l’utilizzo di pomate specifiche e smalti curativi e può richiedere molto tempo.

È fondamentale evitare di sottoporsi ad una ricostruzione quando si sta curando una onicomicosi o se si sospetta di aver contratto un fungo. Infatti, non solo l’unghia artificiale andrebbe a coprire quella naturale mascherando il problema ma, se male applicato, il gel potrebbe favorire la creazione di un ambiente perfetto per la crescita fungina.

Una onicotecnica preparata sa come riconoscere i sintomi di un’infezione è saprà sicuramente consigliare quando sottoporsi, o quando al contrario evitare la ricostruzione.

Unghie molto deboli e danneggiate

Molte donne ricorrono alla ricostruzione in gel per porre rimedio alla debolezza delle unghie naturali, al loro aspetto poco sano e alla loro crescita lenta e caratterizzata da macchie e striature.
La copertura, in questi casi, può rappresentare una buona soluzione per non dover rinunciare a mani belle ed ordinate; tuttavia, quando la struttura ungueale risulta essere molto danneggiata, il trattamento si rivela controproducente.

Anche quando realizzata a regola d’arte, la ricostruzione stressa la struttura dell’unghia e nel caso di lamine particolarmente fragili, ne può causare la completa compromissione. In alcuni casi, si può arrivare alla caduta dell’unghia, una condizione particolarmente dolorosa che richiede molto tempo per risolversi.

Se si soffre di questa problematica, è bene chiedere il parere di un esperto dermatologo e seguire una corretta terapia per migliorare la qualità delle unghie.

Interventi chirurgici

Sebbene si tratti di un caso molto particolare, è bene ricordare che in previsione di un intervento chirurgico bisogna evitare di sottoporsi alla ricostruzione delle unghie. In molti casi, infatti, sarà esplicitamente richiesta la rimozione delle coperture, quindi è bene programmare di conseguenza il trattamento, per evitare di sprecare denaro.

La spiegazione di questo curioso obbligo sta nel fatto che, nel corso di un intervento chirurgico, le unghie vengono utilizzate come utile riferimento per stabilire le condizioni del paziente. La colorazione del letto ungueale può segnalare problemi circolatori quando vira verso tonalità blu-violacee, fungendo da utile campanello d’allarme. Inoltre, la presenza di unghie ricostruite può rendere difficoltoso l’utilizzo del pulsiossimetro, la piccola sonda che viene applicata su un polpastrello e che rileva la frequenza del battito cardiaco e la saturazione dell’ossigeno nel sangue.