Protocollo d'Intesa | Protocollo d'Intesa |
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PROTOCOLLO D'INTESA PER LA COLLABORAZIONE IN AMBITO TURISTICO-CULTURALE FINALIZZATA ALLA PROGETTAZIONE DI UN DISTRETTO DEL BENESSERE NEL BASSO PIEMONTE TRA MONFERRATO E LANGHE Premesso che: - L'area territoriale del Basso Piemonte compresa tra Acqui Terme e Santo Stefano Belbo, a cavallo tra te tre province di Alessandria, Asti e Cuneo (e a ridosso della Provincia di Savona), necessita di un'azione strategica di valorizzazione in ambito turistico-culturale, con finalità e ambizioni di sviluppo compatibile e di miglioramento della qualità della vita della popolazione locale e degli ospiti, sia occasionali che stanziali; - nel territorio in oggetto sono state sviluppate da tempo politiche di promozione della cultura, dei prodotti tipici dell'enogastronomia, dell'accoglienza di qualità e del benessere, attraverso strutture di alto livello come le Terme di Acqui, il Centro Studi Cesare Pavese, Palazzo Crova e le storiche Cantine di Canelli, oltre a manifestazioni di diversa portata e rilevanza come l'Assedio di Canelli o la Corsa delle Botti di Nizza, eventi culturali come il Premio Acqui Storia, le Mostre Antologiche di Acqui e le manifestazioni legate alla figura di Cesare Pavese; - è inoltre in atto da qualche anno - anche attraverso l'opera di sostegno finanziario e tecnico-amministrativo della Regione Piemonte e delle Fondazioni bancarie - un intenso fenomeno di progettazione, istituzione o ristrutturazione di strutture turistico-ricettive, istituzioni promozionali e culturali, musei, monumenti e siti aperti alla fruizione, che possono essere meglio valorizzate attraverso iniziative, di coordinamento e promozione, oltre a richiedere una qualificata assistenza tecnico-scientifica con particolare riferimento alle seguenti problematiche:
1. ricerca e analisi storica del territorio 2. ricerca e analisi socio-economica del contesto locale e dei flussi turistici 3. elaborazione di statistiche e studi funzionali alle strategie di sviluppo territoriale 4. elaborazione e implementazione di politiche per l'individuazione, gestione e attivazione delle risorse turistico-culturali, nonché di manketing temtoriale 5. attuazione di sistemi e modelli di controllo di gestione specifica peri beni culturali locali, nonché di verifica degli standard qualitativi e della soddisfazione dell'utenza; 6. assistenza per la creazione di nuovi soggetti gestori (fondazioni, istituzioni, ecc.) Considerato che: I Comuni sopra elencati intendono avviare un rapporto di reciproca collaborazione e integrazione con la finalità di rafforzare l'identità culturale e le potenzialità di sviluppo del distretto sopra individuato; a tal fine hanno richiesto la collaborazione del Dipartimento di Ricerca Sociale dell'Università del Piemonte Orientale (UPO) per avviare un'attività di studio e formazione finalizzata a porre le basi teoriche e conoscitive di un progetto organico e di qualità, che potrà essere in seguito implementato in collaborazione con le diverse istituzioni territoriali e locali, le agenzie di sviluppo e promozione e tutti gli operatori pubblici e privati del settore, sulla base della più ampia consultazione e condivisione degli obiettivi;
- l’UPO svolge Corsi in materia di Gestione dei beni territoriali e Turismo, che prevedono ed implicano una significativa attività teorico-pratica (ricerche, tesi di laurea, visite di studio, laboratori, stages. ecc.) da svolgersi presso Amministrazioni ed Enti competenti nel settore turistico-culturale, presso Istituzioni ed Associazioni operanti nel campo della promozione e valorizzazione ed anche presso strutture operative quali musei, siti culturali, strutture espositive, ecc.; tate attività è soprattutto incentrata su materie di specifica attinenza ed interesse per le istituzioni locali, come ad es. sociologia dei consumi e del turismo, marketing turistico, museologia, politiche dei beni culturali, legislazione, ecc. - inoltre, l'UPO annovera altri Dipartimenti, Facoltà e Corsi di laurea con competenze relative a Beni culturali, Economia, Giurisprudenza, Scienze Naturali, e mantiene rapporti di collaborazione istituzionale e scientifica con le altre università, ed in particolare con quelle presenti sul territorio piemontese e ligure (in particolare Università di Torino e di Genova); - l’UPO a sua volta è interessata a instaurare collaborazioni continuative con le istituzioni del proprio territorio, per consolidare un legame sinergico tra la ricerca teorica e le politiche di sviluppo locale con particolare riferimento all'ambito turistico-culturale; essa può necessitare inoltre di personale qualificato ed esperto per le funzioni di "tutoring" e assistenza agli studenti, nonché per la collaborazione ad attività seminariali e di ricerca. In base a quanto premesso risulta evidente l'interesse reciproco dei soggetti ad operare in un rapporto di sinergia organica e duratura, in modo tale da creare i presupposti scientifici, amministrativi e tecnici per la creazione di un sistema di attività per la valorizzazione dei beni territoriali e culturali del territorio che ad essi fa riferimento TRA - Il Comune di Acqui Terme, rappresentato dal Sindaco Danilo RAPETTI - Il Comune di Nizza Monferrato, rappresentato dal Sindaco Maurizio CARCIONE - Il Comune di Canelli, rappresentato dal Sindaco Pier Giuseppe DUS - Il Comune di Santo Stefano Belbo, rappresentato dal Sindaco Giuseppe ARTUFFO - Il Dipartimento di Ricerca Sociale, rappresentato dal Direttore Profssa Maria Luisa BIANCO Si conviene e si stipula quanto segue: 1) I soggetti sopra elencati collaboreranno tra di loro, per quanto di rispettiva e specifica competenza, nella ideazione, studio e progettazione di un sistema organico e continuativo di attività di promozione e valorizzazione del territorio compreso tra Acqui Terme, Nizza Monferrato, Canelli e Santo Stefano Belbo, che assume a tal fine la denominazione provvisoria di "Distretto del benessere nel Basso Piemonte, tra Monferrato e Langhe ". 2) Lo studio è finalizzato a porre le basi teoriche e conoscitive per la realizzazione di un progetto organico e di qualità, che possa essere in seguito implementato, sulla base della più ampia consultazione e condivisione degli obiettivi, in collaborazione con le diverse istituzioni territoriali e locali, le agenzie di sviluppo e promozione e tutti gli operatori pubblici e privati del settore, ed in particolare: 1) tutte le Comunità Montane e Comunità Collinari che insistono sui territori dei Comuni partecipanti, cui si richiede sin d'ora di aderire formalmente al presente protocollo; 2) gli altri Enti e soggetti pubblici e privati coinvolti ed eventualmente interessati, che potranno aderire al progetto e al presente protocollo, nelle forme che saranno volta per volta definite di comune accordo:
• Regione Piemonte • Province di Alessandria, Asti e Cuneo (anche a nome dei Comuni minori) • Camere di Commercio IAA di Alessandria. Asti e Cuneo • ATR.ATL e IATdella zona • Consorzi, associazioni e agenzie di promozione del territorio e dei prodotti della zona 3) Per raggiungere le finalità di cui al punto 1) in una prima fase (biennio 2005/2006) potranno essere organizzate in linea di massima: • una pre-indagine conoscitiva su problemi, obiettivi, domanda e offerta • una pubblicazione divulgativa e un sito Web di presentazione del "distretto" • un ciclo di 4 Simposi di formazione e discussione "a porte chiuse" (da organizzarsi in ciascuno dei Comuni interessati) • l'istituzione di un'associazione di Enti quale unico soggetto gestore del progetto • uno studio di comunicazione e marketing di base (nome definitivo e logo, ecc.) del progetto • un convegno pubblico di presentazione dei risultati della prima fase In una seconda fase (biennio 2007/2008), una volta verificata la fattibilità e l'adesione dei soggetti pubblici e privati interessati, si potrà procedere allo studio e all'avvio, previi gli opportuni ed ulteriori atti di intesa, di ulteriori iniziative comuni come ad esempio: • immagine e promozione coordinata • marchio di qualità del distretto, attività di monitoraggio e valutazione • convegno annuale tematico per gli operatori del settore • mostre tematiche • itinerario dei luoghi storici e tipici con specifica segnaletica stradale • archivio del gusto e delle tradizioni • un evento enogastronomico (con i Comuni e le Pro-loco della zona)
4) Gli Enti interessati al presente protocollo concorderanno volta per volta -suddividendo i relativi oneri finanziari e organizzativi - le modalità di realizzazione delle attività previste al punto 3) e della eventuale promozione a livello regionale e nazionale del progetto e di singole iniziative realizzate, in occasione di convegni, pubblicazioni, saloni specializzati, ecc. 5) Ai fini del coordinamento delle attività di reciproco interesse, è costituito un Gruppo di lavoro istituzionale composto dai Sindaci (o dagli Assessori delegati), ciascuno affiancato dal funzionario responsabile del Servizio competente del Comune e da un esperti di sua fiducia, nonché dal Direttore del Dipartimento di Ricerca Sociale dell'Università del Piemonte Orientale. Il gruppo di lavoro potrà individuare e nominare un Comitato scientifico. 6) Il presente protocollo ha durata triennale, rinnovabile previa eventuale la ridefinizione di singoli aspetti sulla base dell'effettiva evoluzione del progetto. Letto, confermato e sottoscritto
28 OTT 2005
PER IL COMUNE DI ACQUI TERME (il Sindaco Danilo Rapetti) PER IL COMUNE DI NIZZA MONFERRATO (il Sindaco Maurizio Carcione) PER IL COMUNE DI CANELLI (il Sindaco Piergiuseppe Dus) PER IL COMUNE DI SANTO STEFANO BELBO (Il Sindaco Giuseppe Artuffo) PER IL DIPARTIMENTO DI RICERCA SOCIALE DELL’UPO (il Direttore Maria Luisa Bianco) |
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