La protesi al ginocchio

Avete un problema al ginocchio e vi è stata prospettata una protesi al ginocchio? Tranquilli, vi aiutiamo a saperne di più.

Perché si ricorre alla protesi al ginocchio? La motivazione principale è, naturalmente, il caso in cui il ginocchio è irrimediabilmente danneggiato dall’artrosi e si ha difficoltà a camminare e a svolgere ogni attività motoria. Sempre più spesso oggi si ricorre a questo tipo di intervento chirurgico: si calcola che ogni anno circa 60 mila persona in Italia venga sottoposto a questa procedura chirurgica.

Ma tutti gli interventi di impianto di protesi al ginocchio sono uguali? Assolutamente no, le tecniche sono progredite nel tempo, come sempre, ed oggi esistono delle tecniche mini invasive. Per i suoi pazienti ad esempio, uno dei chirurghi più esperti nel campo, il Dott Michele Massaro, applica spesso delle protesi al ginocchio monocompartimentali, limitando la classica protesi totale ai casi più gravi e invalidanti.

Proprio la scelta del tipo di protesi da impiantare è fondamentale per poter decidere il miglior intervento a cui il paziente può essere sottoposto. Se possibile, la protesi monocompartimentale è naturalmente consigliata. Meno invasivo e con la possibilità di recuperare tutte le attività più velocemente, questo tipo di intervento è consigliato a tutti i pazienti che non hanno un ginocchio completamente danneggiato dall’artrosi, ma solo in uno dei suoi comparti: mediale, laterale e femoro rotuleo. L’intervento è particolarmente selettivo, risparmiando anche tutti i ligamenti del ginocchio

Se invece il ginocchio ha tutti i comparti danneggiati, l’unica soluzione è la protesi totale del ginocchio, ma non serve essere preoccupati, perché le nuove tecnologie consentono di impiantare la protesi con delle tecniche poco invasive e con risultati molto più sicuri e soddisfacenti.

La gonartrosi (o artrosi del ginocchio) è il motivo principale per cui un paziente si rivolge ad un ortopedico per conoscere le possibili soluzioni. Il nostro consiglio è quello di non rivolgervi ad un ortopedico generico, che non conoscerà bene tutte le nuove tecniche interventistiche e tutte le soluzioni possibili, ma di affidarvi ad uno specialista di questo campo, uno specialista del ginocchio e che applica la chirurgia ortopedica mini invasiva.

Se vi sarà diagnosticato un problema tale da dover affrontare un intervento che preveda l’impianto di una protesi del ginocchio totale, non dovrete preoccuparvi, ma chiedete tutte le informazioni possibili al vostro ortopedico. Vedrete (se vi siete rivolti ad un vero specialista) che saprà tranquillizzarvi e vi indicherà esattamente cosa prevede un intervento di questo tipo, spiegandovi di come le tecniche moderne siano davvero poco invasive, di come gli interventi moderni consentano di eliminare totalmente il dolore che attualmente sentite a causa della gonartrosi e di come durante l’intervento potrà aiutare ad eliminare anche eventuali deformità della vostra gamba (il varismo o il valgismo).

Uno dei progressi più importanti riguarda sicuramente i tempi di recupero delle attività motorie. Le nuove tecniche prevedono una ridotta incisività dei tessuti e delle parti ossee del ginocchio e questo consentirà un recupero molto più veloce rispetto a quello previsto con le tecniche chirurgiche standard.

Se desiderate conoscere in cosa consiste l’intervento potrete capire subito tutte le fasi e comprendere bene le differenze con le tecniche standard, potendo così decidere a quale specialista rivolgervi per ottenere il miglior risultato.