L’acqua micellare: il segreto per una detersione perfetta. Guida all’uso

Il viso di una donna è come la tela di un pittore ed il make up quotidiano rappresenta la firma d’autore: che sia fresco, leggero ed appena accennato o più importante e definito un buon trucco è il biglietto da visita con cui ci presentiamo al mondo per affrontare le varie sfide che la giornata ci propone. Esattamente come una tela, quindi, il nostro viso deve essere prontofrescopulito, pronto a ricevere ciò che la creatività porta: una perfetta detersione ed un’idratazione profonda sono i must irrinunciabili a cui la donna non può, dunque, sottrarsi. L’acqua micellare è, da qualche tempo, a questa parte, entrata prepotentemente nel nostro quotidiano come soluzione ottimale, perché, nonostante sia presente sul mercato della grande distribuzione da poco tempo, ha già raccolto un fedele popolo di affezionate seguaci, grazie alle sue innovative funzioni. Vediamo nello specifico di cosa si tratta

Cos’è l’acqua micellare?

L’acqua micellare rappresenta un’ottima alternativa rispetto al classico struccante e può essere considerata come un prodotto 2 in 1, poiché, grazie alle sue caratteristiche, non solo deterge, rimuovendo il make up e le impurità presenti sulla pelle, ma svolge anche un’azione idratante e tonificante. Funziona, quindi, sia come latte detergente che come tonico astringente, permettendoci di trattare in modo completo la pelle del nostro viso con un solo gesto e, quindi, con delicatezza. L’efficacia dell’acqua micellare è dovuta all’azione delle micelle, aggregati molecolari con proprietà tensioattive che, grazie alla particolare composizione chimica, riescono a svolgere un’azione di distacco delle molecole lipidiche presenti sulla pelle, sporcosebotrucco, in modo delicato e “naturale”, ovvero senza attrito. Le molecole di sporco così rimosse vengono disciolte nell’acqua presente ed asportate con facilità, senza correre il rischio che si “riattacchino” al viso.  L’acqua micellare, inoltre, non ha bisogno di essere risciacquata perché nella sua composizione principale è presente dell’acqua termale che provvede a rimuovere le tracce lasciate sull’epidermide dalle micelle. Un’unica passata, quindi, e la pelle del viso sarà detersatonificata e perfettamente asciutta! Un preparato davvero miracoloso.

Come usare l’acqua micellare?

A tanta efficacia si accompagna una facilità di utilizzo senza eguali: con un semplice batuffolo, dischetto o panno di cotone ben imbevuto di acqua micellare è sufficiente passare in tutte le zone del viso, avendo l’accortezza di cambiare supporto tutte le volte che è necessario, soffermandosi qualche secondo in più sulle zone più ostiche da pulire, come gli occhi e la bocca su cui spesso mettiamo make up waterproof. Rimarrete incredibilmente stupite dei risultati: la vostra pelle apparirà frescaluminosa e vellutata, a prova di carezza, e sarete subito pronte per passare subito al passaggio successivo della vostra beauty routine.

Quale acqua micellare scegliere?

Come abbiamo già detto i due “ingredienti” principali dell’acqua micellare sono le micelle, per la rimozione dello sporco, e l’acqua termale, per il risciacquo a secco, ma ciò non toglie che siano presenti anche altre sostanze, con funzioneidratantenutriente e anche lenitiva, a seconda della marca e delle necessità che si intendono soddisfare. È molto importante, quindi, imparare a leggere il famigerato INCI, l’International Nomenclature Cosmetic Ingredients, ovvero l’etichetta su cui sono riportati gli ingredienti, rigorosamente in ordine di percentuale, nel senso che quello in prima posizione sarà presente in maggior quantità e così via. Diciamo subito che non è per niente facile orientarsi, sia perché sono più di 6000 gli ingredienti e le sostanze che possono essere usati in cosmetologia e sia perché le denominazioni sono scientifiche e, quindi, poco riconoscibili per un comune mortale che non è un esperto di chimica. Molti sono gli strumenti presenti sul mercato che ci aiutano in questa ricerca, Web, APP telefoniche, siti comparatori, ma, in linea di massima possiamo dare queste indicazioni: quando i nomi sono in latino si riferiscono, solitamente, a sostanze di tipo naturale e vegetale, ovviamente consigliate, quando i nomi sono in inglese, invece, ci si trova di fronte a sostanze chimicheattenzione, dunque, ed i coloranti sono preceduti con l’acronimo CIColor Index, seguito dal numero identificativo dello stesso.