L’ottimo cibo dei Monti Dauni

Quando si parla della cucina e delle tradizioni enogastronomiche dei Monti Dauni la varietà vince su ogni altro aspetti regalando fiere, momenti di convivialità e sapori davvero eccellenti ad avventori e residenti.

Volendo andare a conoscere sia le ricette sia i singoli prodotti dobbiamo necessariamente iniziare con Il fagiolo dei Monti Dauni Meridionali che di fatto è un prezioso alleato gastronomico tipico dei Monti Dauni. Questo fagiolo ha un colore molto chiaro ovvero il bianco avorio che lo contraddistingue da altre tipologie di fagiolo in natura, la sua buccia è sottile e quindi risulta maggiormente digeribile rispetto ad altre tipologie di ortaggio simili.

Da qualche tempo la sua coltivazione è biologica e fatta secondo la tradizione di semina e raccolta.

Per le sue specificità ed essendo simbolico del comparto agro alimentare di una zona specifica è stato recentemente inserito nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

Essendo un prodotto locale tipico questo fagiolo riceve un attenzione particolare anche nelle fiere e nelle sagre cittadine tra cui ci viene in mente la Sagra del fagiolo e delle castagne che viene svolta in occasione dei festeggiamenti per San Celestino Martire. Questa sagra ha scadenza fissa ogni secondo sabato del mese di ottobre nel paese di Bovino. E’ dedicata appunto al fagiolo ma anche alle castagne. Il fagiolo però che notoriamente accompagna molti piatti a base di carne, non viene esposto e consumato solo in questa sagra ma anche nel paese di Faeto alla Sagra del maiale e del prosciutto che si tiene in due diverse date ogni anno nel mese di febbraio e in quello di agosto.

Questa seconda sagra ha un piatto tipico locale che presenta appunto i fagioli con la cotenna di maiale e la cicoria spontanea altrimenti detta selvatica.

Per quanto riguarda le ricette dopo il secondo piatto abbiamo un dolce chiamato dolce dei morti, comunemente definito come la Muscitaglia questo dolce è un altro dei prodotti tipici di questa terra e viene notoriamente preparato per la festa dei morti. La storia della sua ricetta è estremamente antica e sembra essere un alimento che affonda le sue radici nelle culture pre-cristiane che fanno riferimento ai simboli del paganesimo, infatti ogni ingrediente ha un preciso significato che risulta legato alle tradizioni agricole e alla fertilità, idealmente quindi anche all’abbondanza, e queste erano cercate tramite le preghiere alla terra prima che al Dio cristiano.

Nella ricetta originale e attualmente ancora seguita, gli ingredienti erano:

  • Il grano
  • Il vino cotto
  • Il melograno
  • La noce
  • La cioccolata

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