Riconoscere i sintomi premenopausa

Female Jogger on Coleman Avunue in Morro Bay, CA 5-2-07 - Photo by Mike Baird http://bairdphotos.com Canon 20D 100-400mm IS lens handheld from an outrigger canoe.

Molte donne intorno ai 40 anni iniziano a farsi domande, in particolare a chiedersi come riconoscere i sintomi premenopausa in modo da poter essere pronte a gestirli una volta che questi si presenteranno. Questo è un periodo di transizione che, come si può intuire dal nome, anticipa la menopausa vera e propria (questa insorge tra i 45 e i 53 anni) e in cui le ovaie cominciano a produrre meno estrogeni. Non esiste un’età ben precisa, ma solitamente si presenta intorno ai 40 anni anche se in rari casi può succedere anche prima. Come si è detto la funzione riproduttiva femminile diminuisce ed è possibile accorgersene dalle emorragie che sembrano quelle del ciclo mestruale, ma che in realtà sono dovute alla mancanza di estrogeni nell’endometrio, cioè il tessuto che riveste l’utero. Questo è un periodo che può durare da pochi mesi fino a 10 anni e che è accompagnato da numerosi e diversi sintomi, tutti presenti poi anche in quella che sarà la vera menopausa. In questa fase devono essere considerati dei campanelli d’allarme a cui ogni donna deve fare attenzione, che non deve sottovalutare mai, anche se a volte può capitare. L’insorgere della premenopausa può dipendere da vari fattori che dipendono dall’organismo di ogni singola donna, precisamente si tratta di:

    • Fattori genetici cioè l’età in cui anche madre e nonna sono entrate in menopausa
    • Obesità che può provocare un’alterazione ormonale
  • Interventi chirurgici a utero o ovaie 

 

  • Fumo perché peggiora l’invecchiamento cellulare

La diminuzione dell’attività ovarica comporta inevitabilmente ripercussioni su varie sfere della vita femminile, da quella che riguarda la psiche a quella che riguarda il metabolismo fino ad arrivare a quella della sua vita intima, tanto che ogni donna si sente più vulnerabile, fragile perché vede cambiare il suo fisico e, in alcuni casi, la sua emotività e il suo carattere. Si tratta di un periodo che è destinato a concludersi e ad assestarsi, ma che all’inizio non è semplice da gestire per nessuna donna.

Quando si parla di premenopausa non si può non accennare alle due fasi che la caratterizzano e che sono: la fase iniziale che comincia con la riduzione della fase follicolare e la fase avanzata in cui la fase follicolare si allunga, quindi si comporta nel modo opposto, ed è quella che precede di poco la menopausa vera e propria.

In una fase iniziale i primi sintomi premenopausa che il corpo invia ogni giorno e ai quali fare molta attenzione sono numerosi, i più frequenti e più noti da tutte sono l’irregolarità mestruale con cicli prima brevi e ravvicinati, poi i tempi tra un ciclo e l’altro si allungano fino ad arrivare all’amenorrea, cioè alla cessazione definitiva delle mestruazioni. Momento che corrisponde all’avvicinamento con la vera e tanto temuta menopausa. Altri sintomi sono la diminuzione del desiderio sessuale, aumento di peso, alterazioni dell’umore e della temperatura corporea. È importante sapere che non tutti i sintomi devono necessariamente presentarsi, anzi alcuni possono anche non comparire mai, tutto dipende dal corredo genetico di ogni donna e dalle cause già elencate.