Un amore “impegnativo”

 

Lo psichiatra americano Scott Peck afferma e mette in guardia dal narcisista definendolo: privo di empatia, centrato solo su se stesso, il narcisista usa e butta via, si attribuisce meriti non suoi, non si assume responsabilità, non si pone il problema del confine tra il bene e il male. E non soffre per il dolore che provoca. Visto in quest’ottica, il mondo ci può fare paura: Che fare, allora? Fuggire? No, dobbiamo imparare a riconoscerlo, a difenderci e a convivere con lui senza danni.

Lo psicologo americano Les Carter ha elaborato una serie di regole per uscire sani e salvi dal contatto con un narcisista:

  1. Non sperate di cambiarli. Sono convinti di avere ragione, perciò non fanno autocritica. Devono avere l’ultima parola. Lasciategliela.

  2. Sul lavoro, niente aspettative. Non pensate di essere compresi per ciò che fate, per il tempo che dedicate, per la fatica: non immaginate di trovare solidarietà. Semplicemente il narcisista non li vede. Siete voi che dovete essere assertivi. Esempio: state risolvendo un problema urgente e non avete ancora pranzato. Pensate: si renderà conto che devo ancora mangiare? No. Siete voi a doverlo dire e presidiare il vostro spazio, difendere i vostri diritti.

  3. Non badate alle loro giustificazioni. La colpa è sempre degli altri. Criticarli può avere un effetto boomerang. Piuttosto, seguite i vostri obiettivi lasciandogli la scena: sono interessati solo a quella.

  4. Non fatevi manipolare. I narcisisti sfruttano la vostra capacità di empatia per ottenere il massimo. Smettete di sentirvi in debito.

  5. Fate ricorso alla rabbia assertiva. I narcisisti suscitano inevitabilmente rabbia. È sbagliato lasciarsi sopraffare dalla collera, ma anche reprimerla e rimuginarci sopra. Difendete le vostre convinzioni e siate irremovibili nelle vostre scelte.

  6. Non diventate come loro. L’egoismo genera egoismo. Se avete un narcisista tra i vostri amici, non smascheratelo. Ma fategli capire che potete anche smettere di frequentarlo.

  7. Prendete il buono che c’è in loro. In un gruppo tendono a imporre la loro volontà, ma spesso sono anche divertenti. A volte hanno buone intuizioni, diventano capi d’azienda, uomini d’affari. L’importante è mantenere la propria capacità di giudizio.

Chi ha come compagno un narcisista deve sviluppare un egoismo sano e una forte indipendenza. Lui è un divo, un seduttore, l’ammirazione non gli basta mai, non ha tempo per coltivare una relazione. L’unico modo per creare gli anticorpi è non avere bisogno di lui e non sviluppare meccanismi di dipendenza. Non pensare che lui cambierà per amore.

C’è un momento di illusione pericolosa, all’inizio di ogni storia, un momento di aspettative e di scelte. Non bisogna rinunciare al lavoro, alle amicizie, agli interessi, non bisogna sacrificare le proprie autonomie ma costruirsi un mondo. Questo vale sempre, in ogni coppia, ma nel caso del narcisista è indispensabile. Come è indispensabile sapere che devi stare dietro le quinte, lasciargli la scena.

La relazione con un narcisista può essere davvero impegnativa: se senti che il malessere ti invade ed offusca la tua mente ma non vuoi/puoi rinunciare alla tua storia, chiedi aiuto ad un professionista. La psicoterapia in questi casi è necessaria per riportare l’attenzione su di sé e a ripristinare il proprio asse di equilibrio.

Chiedere aiuto non è un segno di debolezza, ma di forza per vivere in benessere. Perchè la qualità di vita e quindi la qualità della relazione dipende da noi stessi e dalle scelte che facciamo.

Se un amore fa male, allora non è amore.