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Cistite: sintomi, cause, cura e prevenzione

L'infezione che porta alla cistite dev'essere affrontata integrando delle sane abitudini nella vita di tutti i giorni

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie causata da un’infezione batterica. Colpisce principalmente il 25-35% delle donne tra i 20 ed i 40 anni e può essere molto fastidiosa e dolorosa. In questo articolo, parleremo di tutti gli aspetti relativi alla cistite, dalla diagnosi ai sintomi, dalle cause ai rimedi naturali, passando dai consigli per prevenire e curare la cistite.

Indice dell'articolo

Cause della cistite e fattori principali

Le infezioni da cistite sono causate, nella maggior parte dei casi, dalla risalita di batteri dalle vie urinarie verso l’uretra. Tra i vari casi vi può essere una infezione ascendente (per risalita di agenti patogeni di derivazione fecale, vaginale o uretrale) e può arrivare a interessare, in casi meno frequenti, i reni.

Negli adulti il colpevole delle infezioni delle vie urinarie è, nell’80% dei casi, il batterio Escherichia coli e, in forma minoritaria, dalla candida o da altri miceti; altri batteri possono causare la cistite, quali:

  • S. Saprophyticus dal 5 al 15% dei casi
  • Klebsiella dal 10 al 15%
  • Proteus mirabilis e altri microrganismi intestinali.

Nelle donne in età giovanile il principale rischio dell’infiammazione della vescica è causato dall’attività sessuale (per questo motivo viene chiamata “cistite da luna di miele” o “cistite del giorno dopo” quando l’infiammazione si presenta a seguito di uno o più rapporti sessuali) o dall’utilizzo di metodi contraccettivi che alterano l’ecosistema vaginale (come ad esempio diaframma e spermicidi).

Le infezioni delle vie urinarie nell’uomo sono meno frequenti (mediamente l’1-2% degli uomini viene colpito, la percentuale aumenta dopo i 50 anni) e sono legate al restringimento del canale uretrale, a problemi della prostata o a una malattia sessualmente trasmessa.

Cause fisiologiche

Le cause fisiologiche della cistite sono principalmente due: la menopausa e la gravidanza. Durante la menopausa, il livello di estrogeni diminuisce gradualmente, rendendo il corpo della donna più vulnerabile agli attacchi di agenti patogeni come i batteri. Questo include anche il tratto urinario, che diventa più suscettibile alle infezioni.

Inoltre, i cambiamenti fisici che avvengono durante la menopausa rendono la donna più incline alle infezioni del tratto urinario. Ad esempio, la struttura della vagina e delle aree circostanti cambia e il rivestimento dell’uretra diventa più sottile e sensibile, mentre i muscoli uretrali perdono forza e tono. Questo può portare ad una vescica debole nella quale i batteri possono proliferare facilmente.

Durante la gravidanza, invece, sia i livelli di progesterone che di estrogeni aumentano, il che può portare ad una riduzione del tono dell’uretra e della vescica. Quest’ultima, dilatandosi, aumenta la tendenza a sviluppare infezioni. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, le donne in gravidanza non presentano sintomi evidenti di cistite ma possono avere batteri nelle urine senza alcuna conseguenza per la salute.

In generale, è importante comprendere le cause della cistite per poter prevenirle o trattarle in modo adeguato. Se si sospetta di avere la cistite, è sempre consigliabile rivolgersi ad un medico per una valutazione accurata e ricevere il giusto trattamento.

Altre cause e fattori di rischio della cistite

I fattori di rischio e le altre cause che possono influire sull’insorgenza della cistite:

  • Trattenere le urine: quando si trattiene la pipì, i batteri hanno più tempo per riprodursi nella vescica, aumentando il rischio di sviluppare l’infezione. Questo è particolarmente comune negli uomini con la prostata ingrossata.
  • Cambiamento nell’equilibrio dei batteri: il tratto urinario ha bisogno di un equilibrio delicato di batteri per funzionare correttamente. Quando uno di questi tipi di batteri inizia a prevalere sugli altri, può aumentare la probabilità di sviluppare la cistite.
  • Stitichezza: la stitichezza rallenta il passaggio delle feci e aumenta il rischio di accumulo di batteri intorno all’area anale.
  • Alimentazione: un’alimentazione sbagliata può contribuire allo sviluppo o al peggioramento di varie affezioni, tra cui la cistite. Alcuni cibi come zuccheri, caffeina o alcool possono intensificare i sintomi, mentre una dieta povera di frutta e verdura può modificare il pH delle urine, rendendole più alcaline e favorendo la crescita di batteri “cattivi”.
  • Rapporti sessuali: il rapporto sessuale non causa direttamente la cistite, ma può causare irritazioni, microlesioni e passaggio di batteri che aumentano il rischio di sviluppare l’infezione.
  • Difese immunitarie basse: se il sistema immunitario è debole, aumenta la probabilità di contrarre la cistite in quanto i batteri “cattivi” passano inosservati.
  • Stress: lo stress può peggiorare i sintomi della cistite.

La cistite può essere contagiosa?

Anche se la cistite non è contagiosa, può comunque essere trasmessa sessualmente. In questi casi, si parla di cistite post-coitale, che colpisce soprattutto le donne e si manifesta poco tempo dopo il rapporto sessuale.

La cistite post-coitale si verifica quando durante il rapporto sessuale i batteri presenti nell’area genitale femminile vengono spinti all’interno dell’uretra, risalendo poi verso la vescica e causando l’infezione. Questo avviene soprattutto durante i rapporti vaginali, ma può verificarsi anche con altri tipi di rapporti.

La cistite post-coitale è spesso ricorrente e può essere evitata seguendo alcune semplici precauzioni, come svuotare la vescica prima e dopo il rapporto sessuale, bere molta acqua e urinare spesso.

Quali sono i sintomi della cistite?

I sintomi della cistite possono variare da persona a persona, ma i più comuni sono: dolore o bruciore durante la minzione, bisogno frequente di urinare (anche se in piccole quantità), urine torbide o scure, urine dal forte odore, dolore nella zona pelvica o addominale. In alcuni casi, la cistite può causare anche febbre.

I sintomi tipici di tale problema si presentano con urine torbide, il classico bruciore al momento della minzione, dolore al basso ventre, stimoli frequenti di urinare collegati poi ad una scarsa minzione al momento in cui ci si reca ai servizi. Nei casi più gravi può esserci presenza di sangue nelle urine o febbre.

Tra i fattori di rischio figurano stitichezza e disidratazione che portano a condizioni favorevoli dell’infiammazione alla vescica.
La poca idratazione porta le urine ad essere più concentrate aprendo la strada ad un raggruppamento di batteri dannosi.

In caso di stitichezza i germi si moltiplicano e, passando alle vie urinarie attraverso i vasi linfatici, portano alla cistite.

Se vi è la presenza dei sintomi sopra elencati bisogna recarsi il prima possibile dal medico che vi prescriverà l’analisi delle urine e l’urinocoltura per identificare i batteri responsabili dell’infezione e l’effettiva presenza della cistite.

Come curare la cistite?

La cura della cistite dipende dal tipo di infezione e dalla gravità dei sintomi. In genere, il medico prescrive antibiotici per eliminare l’infezione batterica. È importante prendere gli antibiotici secondo le indicazioni del medico e completare il ciclo di cura, anche se i sintomi scompaiono prima della fine della terapia. Inoltre, si possono assumere antidolorifici per alleviare il dolore e il bruciore durante la minzione.

Nei casi in cui il problema si è appena manifestato è sufficiente mantenersi idratati assumendo liquidi altrimenti, essendo causata da un’infezione batterica, la cistite viene curata con l’assunzione di antibiotici, secondo le indicazioni del medico, che andranno a scongiurare future manifestazioni.

Tuttavia è bene capire che uno dei rimedi contro questa infezione, assieme alla terapia antibiotica, è il seguire un’alimentazione corretta ed equilibrata.

In caso di ricaduta e continui sintomi della malattia sono necessari esami più approfonditi per indagare sulle cause delle infezioni.

In alcuni casi viene prescritto l’utilizzo di D-mannosio, una sostanza estratta dalla betulla che si lega alle cellule della parete vescicale per proteggerla e staccare i batteri.

La cistite può guarire da sola?

In alcuni casi, la cistite può guarire da sola, soprattutto se si tratta di un’infezione lieve. Tuttavia, se i sintomi persistono o peggiorano, è necessario consultare il medico per evitare che l’infezione si diffonda ai reni.

Come prevenire la cistite

Esistono vari rimedi contro la cistite; in generale, è importante mantenere una buona igiene intima, evitare di trattenere l’urina per troppo tempo, bere molta acqua, seguire una dieta equilibrata e ridurre il consumo di alcol e caffè.

Innanzitutto è necessario bere molta acqua per placare l’infiammazione alle vie urinarie: almeno un litro e mezzo di acqua naturale e non gassata ogni giorno e senza aspettare lo stimolo della sete.

L’acqua può essere integrata anche con le tisane alle erbe, come quelle all’uva orsina che può attenuare i sintomi della cistite o succo di mirtillo, in grado di proteggere dalle infezioni delle vie urinarie.

Bisogna cercare di consumare anche frutta e verdura fresche e di stagione, preferibilmente crude. Almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno sono la quantità ideale per cercare di migliorare le condizioni delle vie urinarie, soprattutto il succo di carota, che contiene vitamina A e glutatione, antiossidante che rinforza le difese dell’organismo.

Sono utili anche verdure come cavoli, broccoli, patate, barbabietole, bietole, pomodori, piselli, lattuga e frutta che contiene vitamina C, come more, uva, limoni, arance, mirtilli.

Altri prodotti molto utili sono per esempio l’estratto di semi di pompelmo, che può essere acquistato in pasticche. Questo prodotto aiuta a combattere l’infezione alle vie urinarie ed ha azione battericida.

Anche assumere giornalmente un probiotico o dello yogurt e una porzione di cereali integrali e avere nella propria dieta carni bianche e pesce aiuta a combattere questo problema in quanto son ottimi prodotti.

Per la prevenzione della cistite vi consigliamo di:

  • Utilizzare biancheria intima di cotone, che permette alla pelle di respirare e previene l’accumulo di umidità e batteri.
  • Evitare di indossare pantaloni o jeans troppo stretti, che possono creare pressione sull’area genitale e ostacolare la circolazione dell’aria.
  • Fare attenzione alla pulizia degli oggetti personali come asciugamani, biancheria intima e sex toys, evitando di condividerli con altre persone e di lasciarli in ambienti umidi e caldi.
  • In caso di cistite ricorrente, potrebbe essere utile fare un test delle urine per verificare la presenza di eventuali anomalie o patologie a livello del tratto urinario.
  • In conclusione, la cistite è un’infiammazione del tratto urinario molto comune, ma che può essere prevenuta e curata con alcune semplici precauzioni e un adeguato trattamento medico. Se si manifestano i sintomi della cistite, è importante rivolgersi subito al medico per una corretta diagnosi e un trattamento adeguato.

Quando si manifestano i sintomi della cistite, è importante rivolgersi subito al medico per una corretta diagnosi e un adeguato trattamento. La terapia prevede solitamente l’uso di antibiotici, che vanno assunti per il tempo prescritto dal medico anche se i sintomi migliorano prima.

In alcuni casi, soprattutto in caso di cistite ricorrente o cronica, può essere necessario un trattamento a lungo termine o una visita specialistica.

In ogni caso, è sempre consigliabile seguire le indicazioni del medico e non utilizzare rimedi fai-da-te o automedicazione, che potrebbero peggiorare la situazione.

Cosa evitare in caso di cistite

Alimenti da eliminare per chi soffre di cistite sono i formaggi stagionati, la panna acida, troppo yogurt, il pane di segale, la carne ed il pesce, sia in scatola che affumicato

Da eliminare anche i salumi e gli insaccati in generale; per quanto riguarda le verdure bisognerebbe evitare fave, fagiolini, cipolle e troppi pomodori.

Bisognerebbe anche limitare il consumo di cibi speziati, etnici, di cioccolata, aceto, bevande gassate, zuccherate ed alcoliche.

Conclusioni

In conclusione, la cistite è un problema molto diffuso tra le donne e può essere causata da una varietà di fattori; è importante prendere le giuste precauzioni per prevenire questa fastidiosa infezione, come ad esempio bere molta acqua, evitare di trattenere le urine, mantenere una corretta igiene intima e scegliere l’abbigliamento giusto.

Inoltre, alcune terapie alternative come l’uso di probiotici o di rimedi naturali possono aiutare a prevenire e curare la cistite in modo naturale e delicato. Infine, è importante sottolineare che la cistite può essere un campanello d’allarme per altri problemi di salute, come la presenza di calcoli renali o problemi alla prostata, e quindi è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico per una corretta diagnosi e terapia.

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