Prevenzione

Rischio di Parkinson: ridurlo con il cibo

Secondo uno studio, mangiare abitualmente alimenti che appartengono alla famiglia delle Solenaceae può ridurre il rischio di essere colpiti dalla malattia

Uno studio di un gruppo di ricercatori ha dimostrato che la nicotina, presente in basse quantità in alcuni alimenti, può ridurre di circa la metà il rischio di Parkinson.

Il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale, è stata scoperta agli inizi dell’800 da James Parkinson da cui successivamente prese il nome.

Tale malattia va a colpire l’area dove viene prodotta la dopamina, un neurotrasmettitore essenziale per il controllo dei movimenti corporei causandone la diminuzione della quantità nel corpo.

I dati diffusi dalla Parkinson’s Disease Foundation indicano che sono circa dieci milioni le persone che soffrono del morbo di parkinson di cui, in Italia, circa 250000.

L’età media in cui si possono notare i primi sintomi è di 60 anni e la rilevanza aumenta con l’aumentare dell’età. Per questo i medici si aspettano un aumento dei casi nei prossimi anni, in modo proporzionale all’invecchiamento della popolazione.

La malattia non è contagiosa e, in rari casi, è ereditaria; il problema principale dato dal morbo di Parkinson è il disturbo del movimento ed i principali sintomi sono:

  • Tremore nelle mani, nelle braccia, nelle gambe o alla testa
  • rigidità degli arti e al tronco,
  • Lentezza nei movimenti
  • Instabilità nella posizione, scarso equilibrio

Questi sintomi possono peggiorare man mano che avanza la malattia fino a portare a difficoltà nel camminare, nel parlare o nel completare semplici azioni.

Lo studio

La Dott.ssa Susan Nielsen, del dipartimento di Scienze ambientali dell’università di Washington, ha condotto a Seattle una ricerca su circa mille pazienti, di cui 490 a cui era stata diagnosticata la malattia e 644 che non presentavano sintomi.

A questi pazienti è stato prima distribuito un questionario per capirne lo stile di vita e valutarne il consumo di alimenti e tabacco, ottenendo informazioni sulla frequenza del consumo durante l’età adulta di cibi e bevande.

Esaminando i risultati del questionario i ricercatori hanno scoperto che vi è un’associazione tra il Parkinson e la frequenza del cosumo di verdure appartenenti alla famiglia delle Solenaceae (Peperoni, melanzane, pomodori, succo di pomodoro e patate).

Negli alimenti di questa famiglia vi è una presenza naturale di nicotina e l’esito della ricerca ha portato a stabilire dai ricercatori che il consumo di verdure in generale non influenza un maggiore rischio della malattia mentre il consumo di Solenaceae ne riduce il rischio.

La diminuzione del rischio di Parkinson, inoltre, aumentava con l’utilizzo dei peperoni e nei soggetti che non avevano mai fatto uso di tabacco.

«Il nostro studio – spiega Susan Nielsen è il primo a indagare l’apporto di nicotina nella dieta e il rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, ed i nostri risultati suggeriscono anche un effetto protettivo della nicotina ma meno tossica nei peperoni che nel tabacco».

La scoperta è importante in quanto potrebbe portare a nuove vie nella ricerca di una cura per questa malattia dove, al momento, i pazienti non hanno speranza di guarigione a cui, nei casi più gravi, vengono prescritti medicinali che hanno lo scopo di ripristinare i livelli di dopamina nel cervello.

Ovviamente c’è la necessità di ulteriori studi per determinare in che modo agisce la nicotina presente nelle Solenaceae sull’organismo e se questo effetto è dovuto ad altre sostanze contenute nelle Solanacee.

Rischio di Parkinson: ridurlo con il cibo ultima modifica: 2013-05-10T10:00:47+01:00 da Dr. Benessere
Source
Annals of Neurology
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