Dieta

Dieta chetogenetica: cos’è e come funziona

La dieta chetogenica è un regime alimentare che, andando ad eliminare gli alimenti che contengono carboidrati, dà la precendenza all'uso di grassi e proteine

La dieta chetogenica è divenuta in poco tempo una delle diete più popolari e controverse del momento ed è un regime alimentare che spinge il corpo, abbassando i livelli di glucosio, a bruciare il grasso come unica fonte di energia.

Cos’è la dieta chetogenica

La dieta keto prevede un alto apporto di proteine e grassi: questo non fa altro che spingere il corpo al meccanismo della “chetosi”, ossia un’alterazione nel metabolismo del glucosio che porta ad una prolungata ipoglicemia e all’origine di sostanze acide nel sangue chiamate corpi chetonici.

La creazione di corpi chetonici nel sangue avviene quando si ingerisce una quantità molto bassa di zuccheri: in questo caso, l’organismo e il cervello utilizzano come fonte di energia i corpi chetonici.

Questa dieta dura una settimana, e la si può portare avanti fino a due mesi, sotto consenso del vostro medico di fiducia.

Storia della diete chetogenica

Il primo utilizzo di tale regime alimentare risale agli anni ’20 del secolo scorso per controllare attacchi in pazienti pediatrici con sintomi di epilessia che non potevano essere trattati con i farmaci allora disponibili.

Secondo alcuni studi del tempo, infatti, durante i periodi di digiuno tali crisi diventavano meno frequenti e intense e un regime alimentare che ingannasse l’organismo facendogli credere di essere a digiuno seppur mangiando, finì per diventare un rimedio per i casi più gravi.

Vari studi hanno confermato che i corpi chetonici nell’epilessia sono alla base del funzionamento di questo regime alimentare. I corpi chetonici sono prodotti dal fegato per far fronte alla mancanza di zucchero nel sangue e fungono da carburante primario per il cervello per le sue mansioni.

Successivamente venne utilizzata negli anni ’90 come moda alimentare votata alla perdita di peso corporeo, ma non priva di rischi ed effetti collaterali, e da allora sempre più diffuso.

Come funziona la dieta chetogenica

L’obiettivo della dieta chetogenica, come tutte le diete low carb, è eliminare lo zucchero: seguendo una dieta che contiene molti carboidrati, il nostro corpo usa lo zucchero per produrre energia. Tuttavia, diminuendo o eliminando gli zuccheri, il corpo usa il grasso presente nel corpo, arrivando allo stadio detto di chetosi, come fonte di energia.

La diminuzione di glucosio tramite la dieta keto obbliga il corpo a dividere le proteine spingendolo a eseguire un intenso lavoro con la conseguenza di un’aumento della quantità di calorie bruciate favorendo la secrezione di ormoni e la produzione di metaboliti.

Tali processi favoriscono lo smaltimento del grasso presente nel corpo con una minore sensazione di appetito. Questo regime alimentare ha una grande efficacia dimagrante ma è anche potenzialmente pericolosa.

Quando e come deve essere utilizzata la dieta chetogenica

La dieta keto non è per tutti e prima di consigliarla ad una persona o prima di iniziarla (in teoria di fronte all’esigenza di perdere molti chili), occorre affidarsi a un nutrizionista competente che deve:

  • valutare lo stato generale di salute (e la relativa storia clinica) per evidenziare possibili controindicazioni
  • definire gli obiettivi e i tempi massimi di durata della dieta
  • programmare la dieta, per consentire al corpo una graduale uscita dalla fase di chetosi

Come è costituita la dieta chetogenica

Nella dieta chetogenica, per mantenere una salute ottimale, bisogna mantenere una percentuale sufficiente di grassi, carboidrati e proteine: la percentuale di questi tre elementi è di circa il 75% di grassi, il 5% di carboidrati e il 20% di proteine.

Va ricordato che ci sono carboidrati sani e quelli malsani, ugualmente grassi e proteine.

Per funzionare, tuttavia, questo tipo di dieta deve avere un ridotto contenuto di calorie: in caso contrario i pochi carboidrati e i grassi assunti saranno utilizzati come fonte di energia dal corpo mentre le proteine in eccesso saranno convertite in glucosio o addirittura accumulate sotto forma di grasso.

Se non prestate attenzione ai livelli ed al tipo di grassi, carboidrati e proteine una dieta iperproteica può diventare addirittura controproducente.

Grassi

Come detto precedentemente, i grassi sani sono presenti dal 75% al 85% delle calorie totali in questo regime alimentare. Questi includono le olive e l’olio d’oliva, le noci di cocco e l’olio di cocco, le noci crude come le noci di macadamia e le noci pecan, i semi come sesamo, il cumino nero, zucca e canapa, l’avocado, le uova e la carne.

Carboidrati

I carboidrati sono presenti dall’8% a 15% delle calorie giornaliere. Questo significa che se la quantità totale delle calorie giornaliere è formata dal 10% di carboidrati, almeno la metà deve essere fibra. La fibra dev’essere presente in quanto, date le sue caratteristiche benefiche per la salute, aiuta l’organismo nella gestione del peso.

Ottime fonti di carboidrati che sono anche ricchi di fibre sono i semi di chia, le bacche, la frutta a guscio, i cavolfiori, gli ortaggi a radice e i tuberi (come le cipolle e patate dolci), i fagiolini, i piselli, i broccoli e le carote. Va ricordato che tutte le verdure sono ottime fonti di carboidrati e non è necessario mangiare cereali.

Proteine

Le proteine, presenti dal 7% al 10% delle calorie totali, devono essere di qualità come carne derivata da animali erbivori o biologica. Come regola generale si consiglia di limitare la quantità di proteine a 0,5g per chilo di massa magra del corpo; questo equivale, per la maggior parte delle persone, da 40g a 70g di proteine al giorno.

Esempio di menù giornaliero

Di seguito vi riportiamo un esempio di menù giornaliero che induce l’organismo ad una risposta chetogena, consigliamo comunque sia seguito con l’aiuto di un medico.

  • A colazione: caffè o tè, una tazza di latte scremato oppure yogurt magro con un cucchiaio e mezzo di crusca d’avena. In alternativa, 3 uova in frittata con poco olio e affettati.
  • A pranzo: 150 grammi di carne bianca o rossa alla griglia oppure 200 g di pesce con broccoli o fagiolini al vapore, in alternativa 2 uova. 
  • A cena: 150 grammi carne, oppure affettati, oppure pesce. 
  • Spuntini e merende: yogurt magro, formaggio magro o 2/3 fette di affettato, una tisana o frutta secca.

Benefici della dieta chetogenica

Uno dei vantaggi principali è l’aumento della massa muscolare, per questo motivo questo tipo di regime alimentare è spesso seguito da sportivi.

Un altro aspetto positivo che si può riscontrare è una migliore salute dei capelli e della pelle.

Altri aspetti che migliorano grazie alla dieta chetogenica:

  • Riduzione del peso in eccesso
  • Abbassamento del colesterolo alto
  • Abbassamento della pressione sanguigna alta
  • Riduzione alla resistenza insulinica e minor rischio diabete
  • Miglior rigenerazione cerebrale
  • Contrasto alle cellule tumorali

Controindicazioni

La dieta keto non è pericolosa se implementata con cura, ma dev’essere seguita dopo un consulto con il medico e un continuo controllo medico. Se vengono ignorati questi due passaggi si possono presentare degli aspetti negativi da non sottovalutare, come:

  • Calcoli renali
  • Carenze di vitamine e minerali
  • Diminuzione della densità minerale ossea
  • Disturbi gastrointestinali
  • Aumento del rischio di colesterolo
  • Aumento del rischio di malattie cardiache

La dieta chetogenica non è uno stile di vita a lungo termine per restare magri, in quanto il nostro corpo non è fatto per una chetogenesi a lungo termine.

In base alle condizioni di salute di un soggetto, il medico specialista può decidere se prescrivervi questo regime alimentare o meno. E’ molto importante che sia un medico, dopo un controllo, a deciderne la fattibilità, in quanto devono essere considerate tutte le eventuali controindicazioni.

La dieta chetogenica è controindicata in soggetti con alcune condizioni patologiche particolari:

  • Gravidanza e allattamento
  • Insufficienza renale
  • Insufficienza epatica
  • Diabete di tipo I
  • Alcolismo
  • Disturbi mentali
  • Porfiria, aritmie, angina, infarto miocardico recente

A differenza di alcuni timori sull’utilizzo del regime alimentare della dieta keto su persone obese, soprattutto per il timore di un possibile aumento di colesterolo LDL e dei trigliceridi, molti studi confermano che non vi sono particolari problemi: al contrario, subiscono una riduzione, assieme al colesterolo totale, con un aumento del colesterolo HDL (quello buono) durante la dieta.

In generale, i medici sconsigliano la dieta chetogenica in mancanza di patologie rilevanti, ma è spesso utilizzata da sportivi che mirano a una forte definizione muscolare, a chi è affetto da obesità grave, con indice di massa corporea superiore a 30 o di sovrappeso grave, con indice compreso tra 25 e 29.

La dieta chetogenica è un regime alimentare non equilibrato e per questo non va paragonata alle regole su cui si basa la dieta bilanciata che segue il regime alimentare mediterraneo.

Lo scarso utilizzo di carboidrati può portare a vertigini, debolezza, ipoglicemia e disturbi gastro-intestinali come la stitichezza a causa del ridotto apporto di fibre, soprattutto nelle prime due settimane dall’inizio della dieta, quando ancora l’organismo non si è abituato al cambiamento (la parte iniziale di adattamento è chiamato l’influenza cheto).

Inoltre questa dieta può affaticare i reni e il fegato, sottoposti ad un lavoro extra per lo smaltimento delle scorie.

A lungo andare, questa dieta può provocare carenze vitaminiche dovute alla scarsità di frutta e verdura: si consiglia di bere molta acqua e l’uso di integratori che garantiscano la copertura dei fabbisogni idrosalini e vitaminici.

Dieta chetogenica: funziona?

Se avete la necessità di perdere 3-4 chili in fretta e sgonfiarvi, una settimana di dieta chetogenica potrebbe fare al caso vostro: la perdita di peso è veloce, dai 3 ai 4 chili a settimana senza troppe rinunce alimentari .

Comunque la diminuzione di peso può avere possibili effetti collaterali anche gravi e controindicazioni assolutamente da non sottovalutare.

Per il resto, meglio non farsi abbindolare dalle promesse dimagranti della serie tutto e subito.

Dieta chetogenetica: cos’è e come funziona ultima modifica: 2019-06-21T11:00:04+02:00 da Dr. Benessere
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